Al via il Piano Industriale 2026–2030 che proietta in una nuova dimensione nel settore della difesa internazionale

È entrato nella fase operativa il nuovo Piano Industriale 2026–2030. Dopo un 2025 da record, che ha visto raggiunti tutti gli obiettivi del piano precedente, il nuovo Piano traccia un percorso di crescita strutturale con una visione estesa fino al 2048: consolidare il nostro ruolo di attore industriale TIER 1 nei sistemi di comando e controllo e portare l’azienda a una nuova scala.

Il Piano poggia su tre assi: crescita, innovazione e mercato. Prevediamo di portare l’organico fino a 80 persone entro il 2030, di realizzare una nuova sede produttiva e di superare i 15 milioni di euro di ricavi nell’ultimo anno di piano. Accanto ai sistemi realizzati su commessa svilupperemo una linea di prodotti proprietari da proporre direttamente a prime contractor e integratori. Sul fronte dei mercati guardiamo ai Paesi NATO, all’Europa e al Medio Oriente, ai programmi europei di cooperazione e ai domini Spazio e Underwater, con partnership e operazioni di M&A come possibili acceleratori.

La principale leva di sviluppo è una pipeline potenziale di circa 650 milioni di euro con orizzonte al 2048, che poggia su un backlog totale di circa 70 milioni con consegne fino al 2034. A sostenerla, un investimento in Ricerca & Sviluppo pari al 6–8% dei ricavi annui, concentrato sull’evoluzione di TALON® e SeaGuardian®, sull’intelligenza artificiale con il programma Prometheus, sulla robotica unmanned e sulle attività nei domini spazio e subacqueo.

Sul piano organizzativo è già stato avviato il percorso per la trasformazione in S.p.A. ed è stata adottata una nuova corporate governance articolata in comitati su livelli strategico, operativo e tattico, secondo il modello tipico dei più grandi gruppi industriali, accompagnato da un processo di managerializzazione che ha già portato in azienda figure di vertice provenienti dalla grande industria e da multinazionali.

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