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Upgrade a SeaGuardian® TMS SAR MK4 per la motovedetta CP 274 di stanza in Adriatico

La nuova generazione tecnologica dei sistemi di missione per unità navali militari e law-enforcement sviluppata da A.ST.I.M. ed un nuovo sistema radar completamente integrato hanno potenziato le capacità di sorveglianza e controllo del mezzo, che nel corso dell’estate ha collezionato centinaia di ore di navigazione a tutela delle coste e delle acque nazionali ed internazionali.

L’evoluzione ha riguardato la presenza di un sistema ECDIS/W-ECDIS (Warship-Electronic Chart Display and Information System) compliant, in grado di:

  • integrare nativamente numerosi sensori radar e visualizzarne le immagini in overlay alla cartografia elettronica digitale;
  • gestire gli standard cartografici ENC Electronic Navigational Chart di tipo S-57, S-63, DNC Digital Nautical Chart e CM93/3;
  • rappresentare simultaneamente mappe nautiche, terrestri e layer AML Additional Military Layers, secondo le necessità operative della missione;
  • pianificare la navigazione o la missione mediante appositi tool software integrati (con la possibilità anche di integrare e gestire qualsiasi supporto e prodotto cartografico accessibile da server ESRI®, locali o remoti);
  • integrare alle altre funzionalità tipiche dei sistemi di navigazione (gestione e rappresentazione di target radar e W-AIS in overlay alla mappa, pianificazione di rotte e relativo interfacciamento all’autopilota di bordo) anche quelle specifiche SAR (creare e gestire grid map, aree di sorveglianza e pattern di ricerca codificati secondo i protocolli tecnico-operativi della Guardia Costiera Italiana e rappresentare e gestire aree di competenza SAR nazionali ed internazionali);
  • interfacciarsi ad apparati e vettori radio VHF, UHF, HF e SATCOM per intercettare e rappresentare su mappa le richieste di emergenza, oppure per esigenze di comando e controllo e di gestione tattica della missione.

Alla componente di navigazione ECDIS/W-ECDIS SeaGuardian® MK4 può affiancare quella di gestione tattica ed operativa (chiamata TMS Tactical Mission System), assai più complessa e potente, che consente al sistema di essere fra i leader non solo del mercato law-enforcement, ma anche di quello militare. Il nuovo SeaGuardian® MK4 vanta, infatti, un’architettura di sistema radicalmente modificata, di tipo aperto, in grado di funzionare in ambienti con intelligenza sia distribuita che centralizzata, e consente una grande flessibilità d’impiego, grazie all’ampio ricorso a componenti di tipo COTS. Esso può gestire un maggior numero di sensori di scoperta (di superficie e subacquei), di attuatori (sistemi d’arma, letali e non) e contromisure, oltre a vantare una suite di sensori di sorveglianza di superficie notevolmente ampliata. I sotto-sistemi di maggiore criticità sono di tipo mission critical ed impiegano soluzioni HW/SW di tipo fault-tolerant oppure capaci di raggiungere i gradi SIL2/SIL3 fail-safe (rispetto la norma IEC 61508) nelle componenti di maggiore criticità tecnico/operativa. Differenti moduli di missione specializzati e specifiche componenti anti-warfare costituiscono il cuore della componente TMS.

Dopo le precedenti esperienze a bordo di unità di classe 300, 400, 800 e 900, la Guardia Costiera ha così scelto di affidarsi ad A.ST.I.M. anche per una motovedetta di classe 200, confermando così la propria fiducia nelle soluzioni sviluppate dall’azienda ravennate.

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